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Grazie all'impegno del comune di Lucca è possibile vivere, conoscere e apprezzare le ricchezze del fiume Serchio, un nastro d'acqua che si snoda in gran parte della lucchesia fino a raggiungere dopo un lungo percorso il mare Tirreno. Il progetto del Parco Fluviale del Serchio, già approvato nel 1999, permette ai cittadini di ritrovarsi nell'unico spazio verde della zona. Il Parco, infatti, rappresenterà il nuovo centro di socializzazione grazie al quale sarà possibile incontrarsi e svolgere attività sportive e ricreative.La salvaguardia del patrimonio verde è un dovere di ogni cittadino, considerando il bene che da esso riceviamo in termini di benessere fisico. Il compito di mantenere tutto questo patrimonio spetta alle istituzioni, però crediamo che anche altri organismi possono dare un forte contributo alla salvaguardia del territorio: pensiamo ad esempio alle organizzazioni di volontariato. Alcuni articoli del giornale "Il Tirreno" del 19 aprile 2005 ci parlano del nostro parco, noi cercheremo di riassumere alcune di queste frasi che raccontano lati belli e meno di questa fantastica zona a nord di Lucca. Il progetto del parco è ciclopico. Per il momento è di 6 chilometri il tratto più attrezzato e va dal ponte di Monte San Quirico (a nord della città) fino a Ponte San Pietro (ovest). Ma il progetto vero e proprio parte da Ponte a Moriano (!0 km a nord della città) fino a raggiungere a sud est il confine con la provincia di Pisa; presso Ripafratta, risale le sponde del canale Ozzeri fino a trovare uno dei maggiori monumenti lucchesi, l'acquedotto del Nottolini, e dalle Parole d'Oro, (le sorgenti dell'acquedotto) seguendo le arcate ci porta al tempietto di San Concordio, pochi passi e seguendo l'arborato cerchio delle mura urbane ci riporterà, chiudendo un fantastico anello, da dove eravamo partiti. Non basterebbe un intero sito per raccontare le meraviglie paesaggistiche, storiche, la flora e la fauna presenti lungo tutto il percorso, le nostre foto danno solamente una vaga impressione di tutto ciò. Ma come tutte in le belle cose ci sono anche dei lati negativi. Le auto e le moto per prime, nonostante gli ostacoli messi dall'amministrazione comunale per cercare di impedire il passaggio ai mezzi, questi pare si divertano a correre lungo le strade alzando nugoli di polvere, non badando assolutamente ai frequentatori che passeggiano in questa oasi di verde. Riportiamo fedelmente le parole de "Il Tirreno": " …. senza i divieti i vigili urbani poco possono fare. E i divieti, nell'anno 2005, ancora non ci sono. Cosi la polizia municipale può solo raccogliere le lamentele dei cittadini (estate 2002) che le catene ai varchi non sono divieti, ma semplici impedimenti fisici per cercare di evitare che le strade lungo gli argini diventino vie di scorrimento. Ora le catene sono state soatituite da cancellini in ferro, ma rimane del tutto aperto il problema delle traverse, dei varchi del tutto liberi per chi vuole scorrazzare in auto sul fiume. Al punto che talvolta sembra di stare in autostrada, diceva al nostro giornale una signora nel 2003…………" Le macchine entrano da via del Palazzaccio, dalla ex colonia e da S. Alessio, ma non ci sono divieti effettivi da far rispettare. Cosi anche noi Volontari del Parco Fluviale del Serchio niente possiamo fare se non raccogliere e riferire a chi di dovere le continue e giuste lamentele dei cittadini. Lucca è raggiungibile con l'autostrada Firenze Mare e dista 60 km da Firenze, 20 km da Pisa, 20 km da Viareggio in Versilia. Il periodo migliore per visitarla è da luglio a settembre. Il SETTEMBRE LUCCHESE è un mese denso di impegni folcloristici che hanno il loro giorno più importante il 13 sera, Santa Croce, con la processione in costume medioevale che attraversa una città addobbata a festa e illuminata da milioni di lumini ed il 14 con manifestazioni varie.
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